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日志


12月15日

inquisizione spagnola again

 


gentili,


conscio della mia incostanza periodica torno a scrivere su questi lidi. Usuale luogo di pace dove trovare il tempo di lasciarmi andare a narrazioni telematiche, il treno mi accompagna complice il blackberry scarico.

Accanto a me un bel libro: Valerio Evangelisti, Nicolas Eymerich, Inquisitore.

Un libro che mi era sempre fuggito dal comodino e che solo in questo periodo di lunghi viaggi riesco a catturare per renderlo parte del mio subconscio collettivo.

Il volume è bello e la confezione made in Mondadori sembra essere adeguata alle mie corse in treno degli ultimi anni.


In copertina una bella illustrazione del solito Brambilla e del suo Air Studio, bella illustrazione evocativa il giusto che fa il paio con la bella fotografia di Arabella Franchi.


Spero che alla brava Franchi sia dedicato un bel volume monografico di suoi lavori, ha la giusta sensibilità per saper raccontare nelle sue foto gli occhi dei narratori passionali, di cui il buon Valerio fa sicuramente parte.


I giorni scorsi ho avuto il piacere di avere mio gradito ospite un mio carissimo amico Antonio.

Sono state belle serate in cui la riscoperta del semaforo ha reso magiche e uniche le nostre notti bolognesi. Sarebbero stati giorni perfetti se la dolce Lo fosse stata con me, ma come sapete la geografia non mi ha mai aiutato. Cmq il pensiero e il web 2.0 mi rende vicino a lei in ogni attimo.


Come ormai è classico stile del blog che leggete mi sento parte decifrabile di un codice enigma che tenta di raccontare segreti navali sul fondo di un sommergibile a cui non hanno ancora riferito che la WWII è finita.


Un Natale si appresta alle porte, mentre io vado con il pensiero più veloce dell'eurostar che mi culla, e mi ritrovo a vivere giorni che non sono ancora. E in particolare mi trovo a vivere un giorno che quest'anno il mio calendario non contempla: La Gallata.


Necessità di belle felicità familiari mi riscaldano il cuore per giorni da passare nella natalizia Brescia, faranno sì che non sarò parte del rito che più di ogni altro sembra il battello a vapore che varca al contrario la linea d'ombra della mia adolescenza.


La Gallata, per dovere di fredda cronaca, fu creata agli albori della mia giovane immortalità, dal Buon Vincenzo delle terre del Bantha, e dall'intramontabile Beppe. Ogni anno in segno di ciclica crociana memoria viene ripetuta tra le strade del centro storico di Napoli, il viaggio indimenticabile di un gruppo di inseparabili adolescenti che rincorrono le loro tappe felici uniti dallo spirito che rende il Natale, la festa che ogni commerciante vende ma non comprende.


Di solito, un fischio dato sulle scale rinnovate della stazione di Montesanto, sancisce l'idea di festa cittadina. Poi un peregrinare coniuga passati prossimi e futuri anteriori in vista di Piazza del Gesù.


Mi mancheranno questi momenti che la mia mente vive ora, ma come sempre la geografia non mi aiuta e non potendo ricorrere a scotty, i ricordi di questa giornata sognata li vedrò solo grazie al web 2.0.


Ovvio che questo post è per Vincenzo del Bantha, e la sua amicizia, che sento sempre più vicina anche se ci sentiamo poco, e quella di tutti gli altri sarà l'emozione che una codifica jpg raccolta il giorno di Natale, come regalo spero atteso, che mi riscalderà il domani che mi manca, ma che sento solo mio e di pochi altri.


Al mio straordinario Love dico che anche questa esperienza sarà parte di noi, nella misura in cui lo è già, quando abbiamo sharato i file delle nostre anime e delle nostre vite.


La Felicità è un prezzo che non si paga nelle solitudini, ma solo nei rapporti veri e sinceri. Se e quando passati ed esperienze miscelate generano dolori che facciamo pagare involontariamente ai nostri amici, e in minor misura al nostro Amore (l'Amore non vie mai di incomprensioni se è Vero, come abbiamo scoperto con la Lo), non possiamo fare altro che chiedere scusa e sorridere chiedendo un abbraccio che ci rende più uniti di quanto un silenzio non potrà mai fare.


Filosofico come vi aspettate anche questo post tende alla sua tramontabile fine. Come sempre spero che il bignami della mia vita che avete provato ad indagare leggendo questo blog, sia stato di Vostro gradimento miei gentili lettori.


Come sempre mi domando quando questo messaggio lasciato nella deriva delle sabbie web troverà la sua reale mittenza, tornandomi per il diario personale che ormai è.


Ovviamente in molti ormai mi chiedete, delle recensioni o delle espressioni di gusto sulla vita che ci circonda, ma stranamente nulla di questo trova mai spazio su queste pagine. Ma ovviamente sapete tutti della mia non tanto celata passione per i video montaggi quindi cercate in rete che nuovi ne troverete.


Ah, se un consiglio lo posso dare, una bella serata la consiglio, con due amici cari, una tisana buona per calmare i dolori dolci di una cena parentale e una birra per due alcolisti che congiungono in diagonale due alcoliche città italiane, see you soon Roby e Matteo.


Stay tunned space cowboy e ricordatevi di essere sinceri per bene con le persone che vi guardano dall'alto in basso (e questa l'ho capita solo io e l'altro sottomarino disperso a largo dell'Olanda).


Ops..e il no prize?....


mhmmm


eccolo of course... ma tenete sempre in playlist Florian Cloud De Bounevialle Armstrong e un po meno i Kings Of Leon.